SELINUNTE
la storia

Selinunte fu fondata verso la metà del VII sec. a.C. (Diodoro XIII, 59, 4) dai coloni di Megara Hyblaea. Ben presto i Selinuntini occuparono i punti strategici della futura area urbana e definirono il limiti di vaste zone agricole da sfruttare. Agli inizi del VI sec. a.C., l’impianto urbano fu realizzato in modo rigoroso attraverso la costruzione del sistema viario. Gli isolati rettangolari di abitazioni (largh. 100 piedi dorici=32 m ca.) furono generati dall’incrocio di grandi strade (plateiai) con strade più piccole (stenopoi).

Nel V sec. a.C., alcune case degli isolati raggiunsero dimensioni notevoli e le strade principali furono pavimentate con grandi lastre di roccia. L’agorà (piazza) è stata identificata sul pianoro di Manuzza mentre i santuari furono inseriti, sia in aree esterne alla città (Collina Orientale e Contrada Gaggera), sia interne (santuari dell’Acropoli). Nel 409 a.C. la città fu distrutta dai Cartaginesi. Dopo diversi interventi militari siracusani, nella seconda metà del IV sec. a.C., Selinunte rimase in mano punica fino alla conquista romana del 250 a.C.

  • 650 a.C.

    Selinunte, sottofondazione di Megara Hyblea, fu fondata nel 650 a.C. (Diodoro Siculo) lungo la costa del Mar Mediterraneo

  • 480 a.C.

    Dapprima in buoni rapporti con i Cartaginesi, dopo la loro disfatta nella battaglia di Himera (480 a.C.), Selinunte strinse alleanza con Siracusa, cui rimase fedele.

  • 409 a.C.

    A Selinunte lo scontro finale si ebbe nel 409 a.C. con l’intervento dei Cartaginesi che, sbarcati in Sicilia con un esercito di 5.800 uomini al comando del generale Annibale Magone (figlio di Giscone), colsero di sorpresa la città che cadde, dopo soli nove giorni di assedio, prima che potessero giungere i soccorsi da Siracusa e da Agrigento